More

    Nessuna “Rigenerazione Urbana” per Anagni!

    NIENTE RIGENERAZIONE URBANA PER ANAGNI!
    La Regione ha bocciato ben 5 delibere del Consiglio Comunale sulla rigenerazione urbana, ennesima occasione persa per la Città.
    Mentre altre Città vicine hanno da anni approvato le delibere necessarie per cogliere le opportunità derivanti dalla Legge Regionale sulla RIGENERAZIONE URBANA, il Comune di Anagni si distingue ancora una volta per incapacità e incompetenza.
    Molti ricorderanno l’annuncio trionfale del Sindaco Natalia e dell’Assessore D’Ercole, il 10 novembre 2020, i quali al termine del consiglio comunale convocato in seduta straordinaria, non esitarono a pavoneggiarsi, parlando di “un grande risultato” ed addirittura di “svolta nella storia della nostra città”.
    Molti ricorderanno anche il sostegno dato a queste delibere in vario modo dall’opposizione.
    Ebbene, si è appreso di recente che quelle 5 delibere sono state bocciate senza appello dalla Regione, la quale ha segnalato il mancato rispetto delle norme per la pubblicazione ed innumerevoli errori, alcuni anche molto gravi.
    Cosa è successo?
    La legge regionale sulla rigenerazione urbana prevede la rigenerazione delle sole aree “urbanizzate” e mira a ridurre il consumo del suolo.
    Il Comune doveva recepire quella legge con deliberazioni di Consiglio per poter consentire ai cittadini di intervenire sugli immobili esistenti con interventi appunto di “rigenerazione”, quali ristrutturazioni, cambi di destinazione e piccoli aumenti di volumi.
    Il 10 novembre 2020 il Consiglio Comunale approvava cinque deliberazioni che dovevano servire proprio a tutto questo e poi la pratica è passata in Regione.
    Successivamente, tra l’altro dopo la pubblicazione irregolare degli avvisi, alcuni cittadini formulavano osservazioni scritte ed infine la Regione ha bocciato la pratica senza appello.
    La Regione ha recepito le osservazioni dei Cittadini che lamentavano la mancanza di chiarezza circa i criteri usati nella redazione delle planimetrie per individuare le aree sulle quali il Comune avrebbe consentito gli interventi.
    La Regione ha anche segnalato la presenza di perimetri troppo vasti che avrebbero gravato sull’intero territorio in termini di consumo del suolo.
    Dunque con quelle deliberazioni il Consiglio Comunale di Anagni invece che fare il bene della Città, stava favorendo l’esatto opposto di quanto previsto dalla legge attraverso una perimetrazione scriteriata e l’individuazione di alcuni ambiti di intervento troppo vasti che avrebbero comportato un danno incalcolabile al paesaggio.
    La cosa è ancora più grave se si pensa che non risulta che all’epoca la cittadinanza fosse stata informata pubblicamente del contenuto di quelle planimetrie prima del Consiglio Comunale. In altri Comuni, per capirci, sono stati organizzati incontri pubblici per informare i cittadini e coinvolgerli nella formulazione di proposte, attività peraltro prevista dalla Legge stessa.
    Ad Anagni, invece, é passato tutto sotto silenzio e l’opposizione si è resa inspiegabilmente complice.
    Ancora una volta, a pagare per l’incapacità degli amministratori sono i Cittadini.
    E’ doveroso che il Sindaco, la Giunta e tutti i Consiglieri ammettano le proprie responsabilità e rendano pubbliche le ragioni del fallimento di quelle 5 delibere.

    Latest articles

    Related articles

    spot_img